Attualità antincendio: da divertimento a tragedia
- 18 Febbraio 2026
- Posted by: P&S
- Sicurezza sul lavoro, Utilità
Una riflessione necessaria sulla sicurezza
L’incendio nel locale Le Constellation a Crans-Montana tra il 31 dicembre e il 1° gennaio 2026 ha causato numerose vittime e feriti, molte delle quali giovani, richiamando l’attenzione sul tema della sicurezza antincendio nei luoghi di aggregazione. Eventi simili nel passato e l’analisi dei rischi evidenziano come la combinazione di folla, materiali facilmente infiammabili e potenziali inneschi (fuochi, calore, guasti elettrici) possa trasformare una festa in tragedia, sollevando domande sulle carenze nei controlli e nella percezione dei pericoli da parte di gestori e utenti.
Normativa e controlli: cosa prevede l’Italia
In Italia la prevenzione incendi è disciplinata da norme specifiche e controllata dal Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco : non tutti i locali rientrano nell’obbligo di presentazione progetto ai Vigili del Fuoco (la cosiddetta SCIA). Tuttavia, anche attività più piccole come potrebbe essere un bar, devono aver chiaro che, organizzando un evento, l’attività cambia: cambiano i numeri, cambiano i rischi. Per questo motivo, il pubblico spettacolo è regolamentato, dal punto di vista antincendio, dalla regola tecnica verticale numero 15 (RTV 15) che disciplina gli obblighi antincendio legati alle situazioni di pubblico spettacolo. Tutte le attività aperte al pubblico devono dunque tenere presente questa differenza: questa serata, questo evento, rientrano nella nostra normale attività, oppure stiamo organizzando un evento di pubblico spettacolo, che è qualcosa di diverso, anche dal punto di vista antincendio?
Impariamo dagli errori
Il grave incidente in Svizzera, come sempre, è risultato di tante mancanze e lacune che si sommano e creano un effetto valanga. Cercando di riflettere sugli aspetti pratici più importanti e cercando quindi di imparare qualcosa (o evidenziare qualcosa che sappiamo già), possiamo mettere in risalto questi punti:
- i locali ad affollamento elevato non possono usare materiali di arredo e finiture “qualunque”: tali materiali devono essere certificati come ignifughi (classi italiane 1-2 o classi europee equivalenti, il tutto specificato e chiarito da un tecnico qualificato incaricato);
- le vie di esodo devono essere sufficienti e proporzionate all’affollamento, sia in termini di quantità che di dimensione di porte, scale, corridoi;
- la presenza di addetti antincendio ufficialmente nominati e formati è obbligatoria e deve essere continuativa.
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